• 01

IL CONSORZIOFiliera Ittica

FEP Sicilia 2007-2013 misura 3.4 “Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori”

LOGHI

 

Informazioni,
normative e disciplinari
 Visita il sito
www.sicilycoastfish.com

Il progetto promosso dal Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea e finanziato dal Fondo Europeo per la Pesca, ha previsto la realizzazione da parte del Consorzio di Ricerca Filiera Carni di azioni di valorizzazione e promozione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Nello specifico tali azioni hanno riguardato la creazione di:

  • marchio collettivo;
  • contenuti digitali fotografici, videografici e testuali;
  • guida digitale;
  • Qr-code;
  • indagine di mercato;
  • disciplinare di filiera corta sulla pesca sostenibile;
  • manuale HACCP;
  • workshop per divulgazione risultati del progetto.

Il marchio “Sicily Coast’s Fish” è stato ideato con lo scopo di identificare il pesce selvatico proveniente dalle coste siciliane.

È un marchio collettivo volto a favorire l’associazionismo e contribuire a fare sistema per orientare il mercato ed i consumi verso un’offerta di prodotti ittici locali, prodotti in maniera sostenibile, in particolare diffondendo la conoscenza della stagionalità dei pesci.

La concessione d’uso del marchio al pescatore è subordinata al rispetto del Disciplinare Tecnico di Prodotto/Filiera.

È stato realizzato un portale web, fruibile al link http://www.sicilycoastfish.com, e raggiungibile anche attraverso la lettura di un Qr-code.

All’interno del portale sono presenti le schede tecniche dei pesci maggiormente diffusi nel Mediterraneo (Acciuga, Orata, Pesce Pettine, Pesce Sciabola, Pesce Spada, Sarago, Sgombro, Suro, Tonno Rosso, Triglia) in cui vengono inserite foto, video ed informazioni circa l’ambiente, la stagionalità, dimensioni e taglia minima di cattura, tecniche di pesca e valori nutrizionali del prodotto (secondo la nuova normativa sull’etichettatura Reg. UE n. 1169/11).

I contenuti del portale riguardano anche tutte le normative del settore, la descrizione dei sistemi di pesca sostenibile, i limiti di taglia del pescato, i Disciplinari Tecnici di filiera corta applicato, il Manuale HACCP del peschereccio.

È presente inoltre una guida tascabile per conoscere le informazioni sulle nuova etichettatura UE del pescato. Dando seguito alla programmazione dell’attività prevista nel progetto, è stata svolta un’indagine di mercato volta ad individuare le tendenze del mercato, le esigenze attuali del consumatore e la sua percezione della qualità del prodotto pesce.

Attraverso la realizzazione di questionari, sottoposti presso i punti vendita del pesce (pescherie, supermercati) ai consumatori responsabili degli acquisti alimentari per il proprio nucleo familiare, sono stati indagati temi quali preferenze reale consumo di pesce nelle famiglie, in particolare sulle scelte tra pescato o allevato, fresco o surgelato/congelato, e conoscenze sull’etichettatura alimentare prevista dalla normativa di settore.

Il lavoro ha avuto come obiettivo quello di analizzare la percezione del consumatore nei confronti delle differenti tipologie di pesce acquistato, allo scopo di raccogliere le informazioni necessarie ad individuare le leve per la valorizzazione del consumo di specie, in particolare quelle locali, attraverso la promozione della conoscenza degli aspetti nutrizionali e delle caratteristiche organolettiche, e la diffusione di informazioni sull’ecosistema in cui vivono e sulla filiera produttiva, a garanzia della loro qualità e freschezza.

Le informazioni emerse dal questionario hanno messo in luce alcuni aspetti cruciali riguardo al consumo di pesce:

PRO

  • alto contenuto in proteine nobili e minerali;
  • basso contenuto calorico perché pochi grassi saturi;
  • ricco in grassi polinsaturi come Omega3;
  • alta digeribilità;
  • facile masticazione.

CONTRO

  • maggiore costo rispetto ad altri prodotti;
  • maggiore difficoltà nella preparazione/cottura;
  • presenza di lische e spine;
  • odore e gusti;
  • disponibilità di specie locali.

Ciò ha consentito di apportare un contributo conoscitivo alla ricerca e alle problematiche che coinvolgono il settore ittico, sotto l’aspetto del rapporto con l’utilizzatore finale, orientando meglio il sistema produttivo e la rete distributiva e commerciale.

Per la realizzazione del Disciplinare Tecnico di Prodotto/Filiera (DTP/F) sono stati fissati obiettivi specifici al fine di promuovere il pescato delle coste siciliane controllato e certificato a marchio Sicily Coast’s Fish, e commercializzato in filiera corta dal pescatore al consumatore. La filiera corta, infatti, prevede la possibilità che le fasi di vendita del pesce siano gestite direttamente dai pescatori attraverso loro cooperative o altre forme associative.

Tali aspetti hanno contribuito ad implementare il DTP/F che prevede in particolare metodi di pesca selettivi che riducano l’impatto della pesca sull’ecosistema marino, il rispetto degli habitat critici ed una gestione controllata del pescato sull’imbarcazione. Le regole ed i requisiti della filiera riguardano la zona di cattura locale, il porto di sbarco, la data di cattura, la dato dello sbarco, lo stato di bandiera del peschereccio, i sistemi di pesca sostenibili, la filiera corta, l’indicazione della dichiarazione nutrizionale, la comunicazione tramite qr code.

Il DTP/F include anche un Manuale HACCP rinforzato ad ulteriore garanzia della sicurezza alimentare lungo tutta la filiera locale.

Nel Manuale l’azienda si impegna a soddisfare i requisiti di igiene previsti dal Disciplinare Tecnico per la Filiera Controllata e Certificata del Pescato delle coste siciliane e a prendere tutte le misure necessarie per assicurare l’igiene e la sicurezza dei prodotti, per tenere sotto controllo i punti critici individuati e risolvere le possibili non conformità.

Garantisce altresì, che tutte le fasi della pesca, del trattamento del pescato, del confezionamento, dello stoccaggio e della vendita, sottoposte al suo controllo, soddisfino i pertinenti requisiti di igiene, fissati nel Regolamento n. 852/2004/CE, rispettino i requisiti generali in materia d’igiene di cui all'allegato I del citato Regolamento, i relativi criteri microbiologici fissati nel Regolamento n. 2073/2005/CE, ove applicabili, nonché gli obblighi di rintracciabilità e ritiro dei prodotti non conformi di cui agli artt. 18 e 19 del Regolamento (CE) n. 178/2002.

Pertanto esso riguarda l’individuazione, nella propria attività, di ogni fase che potrebbe rivelarsi critica, dal punto di vista igienico, per la sicurezza degli alimenti e la descrizione delle misure e del programma di prevenzione/protezione, a prescindere dall’applicazione di tutte le norme vigenti in materia di igiene degli alimenti.

Attraverso l’applicazione del DTP/F, creando un modello di gestione più efficiente e sinergie tra i vari attori della filiera, si intende riorganizzare il settore ittico al fine di garantire un miglior controllo e rintracciabilità di filiera per il consumatore, ed un maggiore reddito per i pescatori.

Per promuovere i risultati del progetto e divulgare i dati ottenuti, è stato organizzato un Workshop divulgativo presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, in data 18/12/2015.

Tale evento ha visto coinvolti esperti del settore ittico, ispettivo e alimentaristi, oltre ai rappresentanti della categoria dei consumatori e dei pescatori.

Attraverso le presentazioni sono stati illustrate i risultati dell’indagine di mercato, il DTP/F e del Manuale HACCP e sono state fornite informazioni dietetico/nutrizionali e sanitarie sul pescato delle coste siciliane.